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17/02/2026

HAGARISM : The true history of the human construction of the islamic world. Not Allah... only AbdelMalik!!

 

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04/02/2026

L'asse RossoVerde per il totalitarismo sovversivo violento

Guerra urbana a Torino. Caschi, idranti, camionette che impazzano per la città. Non per un'emergenza improvvisa ma per una manifestazione che sin dalle prime ore mostra il suo vero volto.

Le bandiere dei Carc, quelle dell'Api di Mohammad Hannoun, quelle dei Giovani palestinesi, quelle delle varie sigle antagoniste, quelle dei No Tav e quella della Gen Z, che sceglie ancora il teschio di One Piece, si mischiano davanti alla stazione di Porta Nuova.

L'odore che pervade la città sa di cannabis. In aria sventolano tante falci e martelli, di vari tipi. La prova di forza contro lo Stato inizia. La prima parte del corteo, quasi piratesca, è riservata alla solidarietà a Mohammad Hannoun e agli altri finiti in carcere nell'inchiesta sulla "cellula italiana" di Hamas. "Hannoun libero" gridano dal camioncino che guida circa 15mila persone.

L'organizzazione parla di 40mila. La questione è politica: al corteo partecipa anche Avs, forza di maggioranza torinese, alleata di Elly Schlein e Giuseppe Conte sul piano nazionale. Si procede. "Palestina libera dal fiume fino al mare". Vecchi militanti comunisti si intrecciano con le "seconde generazioni" di maranza. È un moto contro "il governo genocida di Giorgia Meloni". Brahim Baya, imam torinese in testa al corteo, prende il microfono lungo il tragitto che porta al Po: "Questa piazza è l'Italia migliore".

Su Instagram precisa: "Essere qui non è estremismo". Circa mille facinorosi si staccano dal serpentone, uscendo dal percorso concordato con la Questura. Si dirigono verso l'ex sede di Askatasuna. I primi lacrimogeni si accendono sotto la Chiesa della Gran madre di Dio. "Sono fuochi d'artificio", ridono i partecipanti. Corso Regina, con un lento crescendo, diventa il teatro di una sommossa. Partono petardi, fumogeni, bottiglie, molotov, spranghe e bombe carta contro i reparti schierati. Può sembrare Parigi nel 2005, le banlieue in rivolta, la "questione sociale"

Ma a Torino, per le strade, non ci sono soltanto le "periferie": c'è un'alleanza che si salda.

Potere al popolo, le sigle comuniste, l'islam organizzato e il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni marciano insieme. E ci sono pure i 5S.

Intanto i travisati danno fuoco ai primi secchi dell'immondizia. Sul gruppo Telegram "Blocchiamo tutto", si invita a "resistere". Circolano i primi aggiornamenti: ferito un giornalista, una troupe Rai viene aggredita. La tensione sale. Le poche serrande rimaste alzate si chiudono. No, non sono le banlieue. È qualcosa che assomiglia al G8 di Genova. Arriva, puntuale, la tragedia sfiorata. Un gruppo di antagonisti accerchia un poliziotto, lo fa cadere, picchia a sangue: è un linciaggio con tanto di martellate. Primo bollettino: quattro persone arrestate. Si sommano ai fogli di via e ai Daspo della mattinata. Alcuni provvedimenti riguardano cittadini francesi e russi. La violenza è una professione internazionale. Altre persone arrestate: si arriva a dieci. Nell'elenco figurano pure gli anarchici. Aggiornamenti dalla questura: i carabinieri feriti sono cinque, i poliziotti quattro, i finanzieri due. Il Siulp, sindacato italiano unitario dei lavoratori della Polizia, a fine giornata parla di settanta feriti. Tra questi, anche manifestanti. "Un lacrimogeno ha incendiato dei pallet vicino a un albero, l'incendio sta venendo spento", scrivono su "Blocchiamo tutto". E poi "corso Regina ancora resiste. Rimaniamo uniti con la musica della banda". Un blindato viene dato alle fiamme. Gli agenti escono dal mezzo e spengono le fiamme. Attorno alle 19.30 la guerriglia si attenua. Torino è chiusa in casa. Questa è l'"Italia migliore" secondo Brahim Baya? Autonomia 47, il canale di Askatasuna, predica normalità: "Il corteo è arrivato al parco davanti al cimitero, si aspetta che arrivi la coda da Corso regio parco per concludere tutti e tutte insieme". Su "Blocchiamo tutto" viene dato un ordine: "Il corteo si conclude in corso Novara, chi deve prendere i pullman inizi ad andare". E poi l'esultanza: "La giornata è stata incredibile". L'agente del reparto Celere riporta una frattura alle costole, la rottura del bacino e la lacerazione del polpaccio. Prima del caos, l'attività di prevenzione sequestra coltelli, maschere antigas, bastoni e spray. Poteva andare peggio. Torino ne è consapevole. Qualche antagonista ha provato a passare dal Frejus, altri da Monteginevro. È sera ma il Comune prolunga l'ordinanza sulla sicurezza.

"Lo Russo si è giocato la poltrona", sussurrano i cittadini, i pochi che circolano, in via XX settembre. In piazza "c'è un'Italia che non si rassegna...persone diverse per fede, storia e cultura, ma unite da un principio semplice: la dignità umana non è negoziabile", incalza sempre Baya, dai social. Sarà.

 

Fonte : "Il Giornale"

24/11/2025

Mélenchon: communisme, antisemitisme, islamisme, le cocktail du pouvoir

"......Lors d’une interview en juillet 2020 sur BFM / RTL, Mélenchon a répondu à une question sur la police en manifestation : « ils doivent rester sur place comme Jésus sur la croix ». Puis il ajoute : « Je ne sais pas si Jésus était sur une croix, mais apparemment, il a été mis là par ses compatriotes. » Certains interprètent « ses compatriotes » comme renvoyant aux Juifs de l’époque........"

PS :Voila le  "Maduro des Bouches du Rhône" qui dévoile son antisémitisme philo musulman ( les mahométains nient la crucifixion du Christ), anti libéral et finalement tout bonnement anti occidental.

16/09/2025

La COLONISATION de l'Europe

".........Près de 720 000 Syriens sont retournés en Syrie entre le 8 décembre 2024 et le 24 juillet 2025 selon le Haut Commissariat des Nations unies pour les réfugiés (HCR). Parmi eux, 40% sont rentrés depuis le Liban, 37% depuis la Turquie, 15% depuis la Jordanie et 5% depuis l'Irak. Les volontés de retour sont moindres en Europe. 81% des réfugiés et demandeurs d'asile syriens installés en Europe interrogés en mai n'avaient pas l'intention de retourner en Syrie dans les douze prochains mois, selon un sondage du HCR........."

Source EURONEWS

 

Donc les mahométains viennent chez nous sous prétexte de persécution par les Alawites, ensuite leur copains islamistes prennent le pouvoir mais....finalement il sont mieux chez les kouffars .......où ils peuvent poursuivre l’œuvre de COLONISATION culturelle et démographique et surtout bénéficier de la manne sociale SANS discrimination, ce que eux font PAR REGLE MAHOMETAINE chez eux

 

 

01/12/2024

Banlieues: Paesi diversi, stesse réaltà

Prima di atterrare al Corvetto, luogo di una rivolta milanese, e per questo ribattezzato banlieue, propongo subito una equivalenza che mi varrà il titolo di razzista e di xenofobo. Ci sono abituato, amen. Ecco il mio algoritmo della bomba atomica che abbiamo in casa noi e l'Europa intera, e da cui Trump cerca di liberare l'America. Immigrazione uguale criminalità. Aggiungiamo pure tutti gli aggettivi dolcificanti per attenuare questa parità di genere concettuale. Esse sono entrambe irregolari, incontrollate, sbandate e organizzate (dalla criminalità). Questo dicono i numeri. Per esempio, a Milano i reati - dice il ministro Matteo Piantedosi, come riferito sul Giornale dalla nostra Paola Fucilieri -, sono riferibili per il 65 per cento a chi è giunto dall'estero. Non solo dalle parti del Duomo. Ovunque in Italia, nell'ambito dei delitti più odiosi, come gli stupri, le occupazioni di case degli anziani e le rapine per strada, stravince la criminalità forestiera, un primato che non si esprime in cifre assolute ma, dicono gli statistici, in «incidenza». E specie quando le vittime sono donne, questo discende dall'immigrazione: da quel patriarcato islamico che le femministe in salsa Schlein non vedono. Sono soprattutto gli occhi ad attestare il nesso da proferire tra stranieri e delitti e a dettare sentimenti antipatici come la paura e l'insofferenza alle plebi italiche, tra cui mi ficco.

Sia chiaro. Le badanti, gli operai senegalesi che vediamo coi caschi nei cantieri, e gli asfaltisti nigeriani che d'estate arrostiscono, i muratori albanesi e i mungitori indiani delle vacche padane e delle bufale salernitane nessuna persona perbene li associa all'idea di criminalità e neppure a quella di immigrazione. Gli italiani detestano le invasioni e i coltelli, non il turbante dei sikh che raccolgono le zucchine o le vesti azzurre delle eritree che ci fanno le iniezioni. Questo deve far riflettere: non siamo di cultura razzista, ci hanno insegnato altro in casa. Riconosciamo il diritto alla vita di chiunque, ma non il diritto all'invasione.

Li salviamo se annegano, ma questo non gli fa guadagnare il nulla osta a starsene da noi, con le conseguenze del cui elenco vi risparmio la noia. Meloni ha messo in piedi le strutture albanesi per rispedire a casa gli abusivi, per salvare noi e loro.

Che salvezza è accogliere queste persone e poi sbatterle come cani randagi in strada a farne prima sciagurati mendicanti e subito dopo delinquenti? Se ne stanno lì a bivaccare, poi a lasciarsi irregimentare a servizio della malavita, che ne ha organizzato il trasferimento dall'Africa, e dalle coccole della sinistra che calcola di assoldarli presto, grazie a cittadinanze di comodo, per falsificare la democrazia. Ottenendo così di ribaltare i resti di civiltà che ancora ci tiene insieme. Una nazione deve fondarsi, per essere tale, su un equilibrio sociale che per reggere alle prove della vita deve reggersi su quell'impasto di cultura e religione trasmesso dalle generazioni precedenti. Logico che se i padri si fa in modo saranno in maggioranza musulmani, toccherà attrezzarci di tappetino per la preghiera verso la Mecca e di Corano per adattarci alla sharia. Come sta accadendo in Francia e in Inghilterra, nonché in Germania con il beneplacito dell'Europa finora di sinistra, ma adesso vedremo.

Ed eccoci al Corvetto. C'è una paroletta che si è improvvisamente diffusa: banlieue. Vuol dire periferia in francese. L'etimologia però è pessima: sta per luogo di banditi. Ha acquistato questo significato originario a partire dalle rivolte dei decenni scorsi intorno a Parigi, con barbagli di fiamme e girovagare di gang attrezzate a combattere qualsiasi presenza di polizia o di forestieri rispetto alla compatta presenza di immigrati islamici, soprattutto nordafricani di seconda e terza generazione (e non è che si spera che la quarta generazione sia meglio).

Ribellismo in rima con il fanatismo delle moschee, territori separati, repubbliche indipendenti che tendono ad allargarsi e a sottomettere il resto della popolazione, con gesti di terrorismo ciclico.

(A Londra è un po' la stessa cosa, la differenza non è religiosa ma etnica: lì gli islamici sono pachistani e asiatici). Questa espansione è sostenuta dagli omologhi di Ilaria Salis, si chiamano «Insoumis». Significherebbe «i non-sottomessi», «gli schiena-dritta», ma come ha scritto il maggior filosofo europeo, Alain Finkielkraut, costoro sono i veri sottomessi: venduti all'islamismo e all'antisemitismo.

Le immagini sono eloquenti a documentarne il perché. Autobus e cassonetti incendiati, carabinieri guardati e cacciati via come assassini. La sera da tempo non è più un bel posto dove circolare. Non è mai stato una bellezza, bensì decorosa periferia. Migranti dal Sud e tante famiglie povere sin dagli anni 50 e 60. Zona disagiata, ma la trama della convivenza era tenuta insieme dalla rete di parrocchie e dall'azione caritatevole delle suorine pratiche e infaticabili schierate lì da don Giussani, il quale abitava da quelle parti. Le suorine ci sono ancora, e meno male, ma è cambiato il tessuto di quelle zone che pure è meno peggio di altre aree della metropoli lombarda. Se inizia il contagio stiamo freschi. Con una ragione di preoccupazione in più. Il Corvetto è diverso dalle banlieue se non altro per una ragione chilometrica. È vicinissimo al centro di Milano..........

 

Fonte : https://www.ilgiornale.it/news/interni/contagio-delle-banlieue-2405550.html

22/11/2024

Muhammad: la pourriture de l'humanité!!!

Pour les croyants musulmans Muhammad est le "meilleur modèle à suivre pour l'humanité" (Sourate33.21)

Voila pourquoi en réalité il est la pire de ordures:

 

Il a épousé une enfant de 6 ans (Aïcha) Sahih Bukhari, volume 7, Livre 62.88

Il a couché avec cet enfant prépubère à l'âge de 9 ans, alors qu’il en avait 53 (pédophile). Sahih Al Bukhari Volume 7.

Il a eu des rapports sexuels adultérins avec Myriam la copte, qui était la servante d'Hafsa, dans la propre maison de sa femme Hafsa.  Sourate 66.1 a 4. Tafsir al Jalalayn.

Il a épousé la femme( Zaynab) de son fils adoptif Zayid. Coran 33 : 37.

Il a violé les captives de guerre. Coran 4. 24

Il a possédé, vendu et acheté des esclaves noirs. Sahih Al boukhari, livre 91, Hadith 368.

Il a fait lapider à mort un Juif et sa femme. Sahih Muslim livre 17  Hadith 4216.

Il a coupé la main d'une femme. Sahih Al Boukhari, volume 8 livre81 Hadith 792.

Il a coupé les mains et les pieds de  personnes qui avaient volé ses chameaux et crevé leurs yeux avec des pièces de fer chauffées. Sahih al Bukhari, volume 7,Livre 71 Hadith 590.

Il a ordonné l'assassinat d'un poète Ka’b Ibn Al Akhraf, qui s'était mis à exhorter les gens et à composer des poèmes panégyriques pour se lamenter sur le sort des hommes jetés dans la fosse commune à Badr . Sirah  Ibn Hicham.

Il a égorgé entre 600 et 900 hommes du clan juif des Banu Qurayzha. Sirah Ibn Hicham.

Il a ordonné de torturer Kinana, l'époux de la juive Safiha, afin de découvrir l'emplacement de son trésor. Sirah Ibn Hicham.

Il a ordonné de tuer les associateurs (polythéistes, chrétiens etc . Sourate 9.5.

Il a ordonné de combattre les Juifs et les Chrétiens. Sourate 9. 29.

Il a autorisé les violences conjugales. Sourate 4 34.

Il a frappé son épouse Aicha, alors qu’elle était enfant, sur la poitrine, ce qui lui fit mal. Sahir Muslim, livre 4, Hadith 2127.

Il a ordonné de tuer tous ceux  qui quittent l'islam. Sahih Al Boukhari, volume 9, Livre84, Hadith 57.

Il a autorisé les "mariages temporaires" ou mut’ah  ( = plaisir, jouissance). Coran 4. 24.

Il a encouragé la pratique du coït interrompu (sur viol) sur les captives (pour éviter les grossesses).  Sahih Muslim 1438, livre 8 Hadith 33.71.

Il a autorisé le mensonge dans 3 cas : Guerre, réconciliation, paix du couple. Sahir Muslim livre 32, Hadith 6303 + Sahih Al Bukhari, volume 3, Livre 49  Hadith 857.

Il a enseigné l'art de la dissimulation, appelée Taqquiya. Coran, 3. 28,  16.106.

Il a embrassé une Pierre noire, (idolâtrie) à la Kaaba. Sahih Muslim. Livre 7, Hadith 28. 95.

Il a conseillé de boire de l'urine de chameau pour ses vertus thérapeutiques prétendues. Sahih Al Bukhari, volume 7, Livre 71, Hadith  590.

Il a encouragé à combattre et à mourir en martyr pour la cause d'Allah. Sahih Al Bukhari volume 1 Livre 2 Hadith 36.

Il a enseigné que la récompense de ceux qui font la guerre contre Allah et son messager et qui s'efforcent de  « semer la corruption sur la terre », est  qu'il soient tués ou crucifiés, ou qu'il soient coupées leurs mains et leurs jambes opposées, et qu'ils soient expulsés du pays. Coran 5. 33.

Il a ordonné de découper les membres d'un voleur récidiviste jusqu'à ce que ce voleur soit décédé. Sunnah Abou Daoud livre 39 Hadith 4396.

Il a lui-même coupé la main d'un homme qui avait volé un bouclier valant 3 dirhams. Sahih Al Bukhari, volume 8 Livre 81 Hadith 788.

Il a ordonné de tuer tous les chiens avant de limiter ce massacre à seulement les chiens noirs. Sunnah Abou Daoud, 2846, Livre 16  Hadith 2840.

Il a ordonné de tuer tous les lézards. Sahih Al  Bukhari, 3359

 

LISTE DE CRIMES NON EXHAUSTIVE, A COMPLETER AU FUR ET A MESURE !!!

 

10/10/2024

Islam, immoralité, drogue, violence et guerre : l'IRAN des Mollah et ses suppositoires

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09/10/2024

Islam, il nazismo prossimo venturo

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03/09/2024

Chi di invasione ferisce.....di invasione perisce!

La Germania ha deciso di effettuare una stretta sui migranti e richiedenti asilo dopo l'attentato terroristico di Solingen rivendicato dall'Isis. Tre persone sono morte, altre sono rimaste gravemente ferite. Al grido di "Allah Akbar", il rifugiato siriano Issa al Hasan ha accoltellato a caso le persone che ha trovato sotto il palco del "festival della Diversità" organizzato per celebrare i 650 anni della città nel nome del suo multiculturalismo. Le misure (quasi) draconiane sono state assunte dal governo di Olaf Scholz, composto da una coalizione di sinistra con all'interno anche Verdi e sinistra estrema che hanno sempre difeso l'immigrazione ma si sono resi conto che serve un freno. La stessa consapevolezza non l'hanno raggiunta le Ong dei migranti, quelle che con le loro navi li recuperano nel Mediterraneo, che stanno aspramente criticando le mosse dell'esecutivo.

Ma stanno facendo di più, come dimostra il post di Gorden Isler, patron della Ong Sea-Eye, che pur di negare il problema islamico ha trasformato l'Isis in una organizzazione fascista. "Ridurre la migrazione? Questo dovrebbe far parte della risposta all'attacco terroristico in Solingen? Un attacco contro persone che stavano celebrando una festa della diversità e sono state brutalmente assassinate per conto di un'organizzazione terroristica fascista? Vorrei una spiegazione", scrive Isler sul suo profilo. Il fenomeno non dovrebbe essere sottovalutato, perché mette in evidenza una scientifica volontà di alterare la verità in nome della propaganda.

La manipolazione della realtà è una delle armi più potenti di cui si dispone nell'era dell'iper-informazione. I cittadini subiscono un bombardamento continuo di notizie tramite i social, il che rende ancora più complicato distinguere tra ciò che è vero e ciò che non lo è. E c'è chi in tutto questo ne approfitta, incuneandosi tra le trame dell'ideologia per fornire informazioni sbagliate. In questo, le Ong dei migranti da tempo fanno scuola: la propaganda pro-immigrazionista di queste compagini le colloca sempre più nell'alveo delle organizzazioni politiche, più che umanitarie. E i finanziamenti ricevuti spesso da partiti che si pongono a sinistra dell'agone politico ne sono una plastica dimostrazione. Uno degli argomenti che maggiormente ricorrono nelle argomentazioni delle sinistre europee, in particolare quella italiana, contro le destre è il fascismo. A sinistra vedono fascisti ovunque e li vedono soprattutto in chi, legittimamente nella società democratica, esprime un pensiero diverso.

Perché negare la natura jihadista islamica dell'Isis trasformandola in fascista? Una delle ragioni potrebbe essere proprio legata alla propaganda. I "fascisti" sono il nemico da combattere per la sinistra e le per le Ong, che definiscono così il governo italiano ogni volta che questo le sanziona. Parlare di islam come di entità radicale e pericolosa avvalorerebbe le decisioni del governo tedesco che vuole riportare la sicurezza nel Paese. Inoltre, sono noti i casi in cui i jihadisti sono arrivati in Europa dal Mediterraneo, sbarcati in Italia e poi spostatisi nel resto del Continente.

Se le Ong ammettessero questo, offrirebbero il fianco a chi ne vuole limitare l'azione. Questa è una manipolazione in nome della propaganda da parte del fondatore di una delle Ong tedesche. Una pratica in uso anche nel periodo fascista.

 

Fonte:  https://www.ilgiornale.it/news/politica-internazionale/organizzazione-terroristica-fascista-propaganda-ong-dei-2363613.html

21/05/2024

Le bourreau est mort!! Allahu akbar!!

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